A Piedi

La Val Brembana è il luogo ideale per gli sportivi e le famiglie che amano camminare. Numerosi sentieri per passeggiate brevi o più impegnative, sulle alte cime o tra i borghi storici della Valle. Dalla Primavera all'Autunno, escursioni per tutti, immersi in scenari naturali ricchi di suggestione e dai mille colori.

Gli itinerari nella valle

Monte Podona - VIOLA

Partendo dalla sella che porta all'abitato di Salmezza (raggiungibile in auto), incamminarsi lungo il sentiero che si apre a sinistra e, dopo aver superato la piccola chiesa di S.Barnaba, affrontare la salita piuttosto ripida che conduce alla cresta erbosa. Proseguendo con attenzione lungo la dorsale, prevalentemente in roccia calcarea ad andamento ondulato, che domina da una parte Selvino e dall'altra gli splendidi pascoli di Salmezza, si ascende la cima del monte Podona (m.1270) e successivamente la sua anticima, caratterizzata da una croce in metallo e panchine in legno con ampio panorama verso Selvino e i paesi della bassa valle Seriana.
  • Lunghezza (m)
    2300
  • Durata (h)
    01:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    ND - ND

San Giovanni Bianco (Piazzo)-Costa San Gallo

Parcheggiare l’auto nella frazione Piazzo di San Giovanni Bianco; a circa 100 metri dall’inizio della strada verso Schiava svoltare subito a sinistra in una strada che sembra a fondo chiuso, al cui termine inizia il sentiero. Da Costa San Gallo è poi possibile arrivare a San Pietro d’Orzio o proseguire a sud verso San Gallo
  • Lunghezza (m)
    920
  • Durata (h)
    0:30
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    400 - ND

Oneta-Sentino-Costa dei Lupi-Pradavalle-Bretto-Cornello

Dal parcheggio sopra il borgo di Oneta prendere la mulattiera che sale tra due case, curvare subito a destra e proseguire per Sentino; dopo la piazzetta lasciare la strada asfaltata e seguire il tratturo verso destra che giunge a Costa dei Lupi a una fontana abbeveratoio. Il sentiero passa sotto volte porticate, scende, risale e giunge a Pradavalle. Entrare nel borgo e proseguire lungo la mulattiera che arriva a un roccolo situato sul crinale che separa San Giovanni da Cornello, punto di sella che divide circa a metà il percorso. Qui ci sono due possibilità: lasciare sulla destra i roccoli, immettersi sulla strada sterrata che sale verso est (direzione Cancervo) e proseguire verso la chiesa della località Pianca; oppure continuare verso Bretto, da dove è possibile salire alla Chiesa di San Ludovico e poi scendere verso Cornello dei Tasso.
  • Lunghezza (m)
    5800
  • Durata (h)
    02:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    400 - ND

Miragolo San Marco - AZZURRO

Giungere alla Cantoniera della Passata ed imboccare il largo sentiero che si apre alla sinistra dell'edificio; seguendo l'agevole percorso, tendenzialmente pianeggiante tra pascoli e bosco ceduo, si raggiunge in breve l'abitato di Miragolo S. Marco dominante la media Valle Brembana.
  • Lunghezza (m)
    5700
  • Durata (h)
    01:45
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    ND - ND

Monte Purito – sentiero alto

Partendo da Via Fiume Serio incamminarsi lungo la strada asfaltata (a destra); imboccato il sentiero ben visibile tra i faggi secolari, addentrarsi nel sottobosco profumato di ciclamini e seguirlo fino a godere dello splendido panorama verso gli abitati di Ama e Amora dominati dalla rocciosa e selvaggia Cornagiera. Giunti al bivio che porta alla sommità del monte Purito, si può scegliere di ritornare a Selvino attraverso il sentiero che conduce direttamente a via Betulle, oppure continuare a salire fino alla cima
  • Lunghezza (m)
    2800
  • Durata (h)
    01:30
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    175 - ND

San Giovanni Bianco-Cornalita-Val Grande

E' possibile parcheggiare presso il Piazzale degli Alpini a San Giovanni Bianco e da lì seguire le indicazioni per Cornalita; alla prima curva prendere il sentiero a destra che, attraversando in alcuni punti la strada asfaltata porta a Cornalita. È possibile fare un giro ad anello: superando Cornalita e costeggiando il torrente della Val Grande lungo una strada sterrata nel bosco si raggiunge la Ciclovia della Valle Brembana che, in direzione nord, riporta al parcheggio.
  • Lunghezza (m)
    3600
  • Durata (h)
    01:00
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    200 - ND

Cornello dei Tasso-Grumo-Bosco-Dossena

Sotto il borgo di Cornello, sulla ex strada provinciale, prendere il ponticello in ferro che attraversa il fiume Brembo. Arrivati al borgo di Grumo seguire la traccia a sinistra della chiesa. Raggiunta la bianca e porticata chiesa di San Rocco proseguire per le frazioni di Bosco Dentro e Bosco Fuori. Da Bosco Fuori parte il tratto più selvatico e boschivo: poiché la zona è percorsa da molti sentieri che si intersecano è importante non perdere la via principale. Superare l’incrocio con la strada che porta alle Miniere del Paglio e proseguire in direzione sud fino ad arrivare alla zona delle Colle di Dossena.
  • Lunghezza (m)
    5200
  • Durata (h)
    02:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    600 - ND

San Giovanni Bianco (Piazzo) - San Pietro d’Orzio

Parcheggiare l’auto nella frazione Piazzo di San Giovanni Bianco; proseguire per circa 400 m sulla strada verso San Gallo e nella Valle del Piazzo prendere a destra il sentiero che conduce a San Pietro d’Orzio. Da San Pietro d’Orzio è poi possibile raggiungere il borgo di Grumo e imboccare i sentieri n.2 e n.1 per tornare a San Giovanni Bianco attraversando i borghi di Cornello dei Tasso e di Oneta; oppure prendere il sentiero n.12 per tornare a San Giovanni Bianco passando per il santuario di Costa San Gallo.
  • Lunghezza (m)
    1000
  • Durata (h)
    0:30
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    200 - ND

Cantoniera della Passata - VERDE

Arrivare sino al Santuario della Madonna di Perello, quindi salire lungo alla scalinata dietro la chiesa a sinistra caratterizzata da una Via Crucis e raggiungere la strada in asfalto che porta direttamente alla Cantoniera della Passata.
  • Lunghezza (m)
    5700
  • Durata (h)
    01:30
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    ND - ND

Sorgenti cantor e sales - ROSA

Seguire la segnalazione per il Santuario della Madonna del Perello e, giunti alla mulattiera in ghiaia, scendere attraverso lo stretto sentiero vicino al campo di motocross; dopo alcune ripide curve ci si trova davanti alla piccola sorgente di origine sotteranea (Cantor). Seguire la segnalazione per il Santuario della madonna del Perello e, giunti alla sorgente dopo il motocross, si costeggia in parte il letto della Val Pagana, con diversi dirupi e cascatelle a sorpresa. Itinerario consigliato quando la valle è in piena, dopo la pioggia, è tutto in discesa e da Rigosa si può tornare comodamente in navetta.
  • Lunghezza (m)
    2500
  • Durata (h)
    01:00
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    ND - ND

San Giovanni Bianco-M.te Molinasco-Pizzo Grande

E' possibile lasciare l’auto nel Piazzale degli Alpini a San Giovanni Bianco, prendere la ciclovia della Val Brembana in direzione San Pellegrino e, appena superato il ponte sul torrente Val Grande, girare a destra prendendo la mulattiera che sale. Per arrivare al Monte Molinasco occorre mantenere sempre il sentiero principale ignorando quelli che da esso si diramano e, giunti alla “Bocchetta” (dov’è collocata una fontana senz’acqua e dove arriva anche il sentiero proveniente dalla Valle di Alino), girare a sinistra e salire nel prato. Per raggiungere il Pizzo Grande, invece, alla Bocchetta prendere il sentiero a destra che costeggia la Val Grande in un fitto bosco di abeti. Giunti ad una baita in corrispondenza di una pozza, passare dietro la “pendana” (ricovero per animali) e alla Baita del Sornadello e poi seguire il sentiero segnalato con frecce rosse che sale in un bosco di faggi sul pendio che porta in vetta al Pizzo Grande.
  • Lunghezza (m)
    7900
  • Durata (h)
    04:00
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    1150 - ND

Villa-Dossena-Serina per Passo Crocetta

Dalla Chiesa di Dossena prendere la mulattiera che porta e supera il cimitero e conduce in località Villa. Il sentiero parte dall’estremità sud del campetto, sulla sinistra, porta ad una cappelletta affrescata e giunge di nuovo sulla strada provinciale, che si percorre per circa 1 km fino al Passo Crocetta (1051 m), dove è segnalato un incrocio a destra per la Località Corone. La mulattiera inizia all’incrocio, a sinistra, e prosegue in discesa in direzione sud-est, attraversa il torrente Serina su un ponticello di cemento e raggiunge la via Corone, nei pressi della Fontana Tricuspide.
  • Lunghezza (m)
    3700
  • Durata (h)
    01:00
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    150 - 250

Oneta-Cornello dei Tasso

Dalla chiesa di Oneta seguire le indicazioni per Cornello dei Tasso. Il sentiero porta in una ventina di minuti alla piccola chiesa di Sant’Anna, situata circa a metà percorso; da lì prosegue poi in discesa, attraversa la Valle dei Mulini e giunge al borgo di Cornello dei Tasso.
  • Lunghezza (m)
    1400
  • Durata (h)
    00:50
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    ND - ND

San Giovanni Bianco-Briolo-San Gallo-Dossena (Trinità)

Dopo il Ponte Nuovo, in direzione San Gallo, non seguire la curva della strada ma salire lungo la ripida strada lastricata in porfido che termina in una mulattiera; proseguire fino ad imboccare il sentiero di fianco all’acquedotto attraversando la strada che porta a Briolo. Continuare per il sentiero che conduce sulla strada comunale di San gallo/Dossena, da percorrere per arrivare alla chiesa di San Gallo. Proseguire sulla strada che fiancheggia la chiesa verso località Foppa fino a giungere a una cappella. Da lì inizia il sentiero che passa di fianco alla frazione Calecardi e in poco più di mezzora conduce a Trinità di Dossena.
  • Lunghezza (m)
    3700
  • Durata (h)
    01:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    700 - ND

Monte Purito – sentiero basso

Al termine di via Fiume Serio, a seguire il sentiero ben tracciato tra le rocce e il bosco di conifere e latifoglie; è probabile l'incontro con piccoli roditori e caprioli, abbondanti in questo tratto del Monte Purito. Arrivati ad un pianoro erboso chiamato Pià de la Loera (capanno di caccia a sinistra), si imbocca il sentiero che domina  la vallata verso Nembro e attraverso l'ondulato sentiero in roccia, superata una stalla a sinistra, si giunge al bivio che consente il ritorno a Selvino (via Betulle), oppure si prosegue attraverso tornanti e crinali erbosi fino alla sommità del Monte Purito (m. 1150) da cui si domina tutto il fondo valle e i primi contrafforti della Alpi Orobiche quali l'Arera e l'Alben. La discesa è piuttosto agevole, dato che, proseguendo per il sentiero, si giunge rapidamente alla caratteristica grotta della Madonna di Lourdes e di qui alla pista da sci che conduce direttamente al centro di Selvino.
  • Lunghezza (m)
    3700
  • Durata (h)
    01:30
  • Difficoltà
    Turistico
  • Dislivello (m)
    175 - ND

Branzi - Rifugio Laghi Gemelli (CAI 212)

Questo percorso poco frequentato, rappresenta un'interessante alternativa alle classiche vie di accesso ai Laghi Gemelli. Da qualche anno è stato definito 'Il sentiero del partigiano'. Risalendo il fianco orografico sinistro del fiume Brembo, sulle pendici del P.zo dell'Orto, il sentiero sale nel bosco fino alla diga di Pian Casere e, presso la casa dei guardiani Enel, si congiunge al sentiero 211 in direzione rif. Laghi Gemelli. Il sentiero parte da via Cagnoli a Branzi (825 m), nei pressi del campo sportivo dove è presente un parcheggio pubblico; l'accesso al sentiero può avvenire in alternativa dalla cascata Borlèggia (840 m) nei pressi del parcheggio in via Monaci. Le vie si congiungono a circa 15 minuti di cammino dalla partenza, ad una quota di 1040 m, per poi proseguire fino ad incontrare la 'strada piana' a quota 1110 m; effetti di una valanga e malattie arboree hanno portato al taglio completo della vegetazione nel tratto successivo, da cui si può godere un'ampia visuale in attesa che le piantumazioni effettuate tornino a dare al bosco il suo aspetto d'origine. A quota 1400 m si giunge ai Grassi, dove sono presenti alcune baite comunali e dove pastori e mandriani sostano nel periodo di transumanza verso gli alpeggi; proseguendo si giunge alla diga di Pian Casere (1815 m): qui il bosco termina ed inizia il paesaggio tipico orobico. Poche centinaia di metri dopo, nei pressi della casa dei guardiani dell'Enel, si incrocia il sentiero 211 e da qui si prosegue fino al rifugio Laghi Gemelli (1968 m)
  • Lunghezza (m)
    4500
  • Durata (h)
    03:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    1150 - ND

Il sentiero 'del sole e dei sensi'

Il sentiero 'del sole e dei sensi' percorre Costa Serina, Comune a 900 metri s.l.m. sito in Val Serina, partendo dalla località Trafficanti, frazione del Comune. Da Trafficanti il sentiero conduce poi a Nespello. Questo tragitto, segnato come Via Mercatorum, è immerso nella più totale natura floreale e faunistica. Nel percorso sono dislocate le antiche sorgenti 'Leamàgn' create dai nostri avi. In tutto il percorso si può gustare la bellezza del camminare su una strada antica e circondata da un panorama incantevole. Dopo aver ammirato l'abitato di Nespello, si prosegue in discesa il cammino in un percorso facile e ben conservato e con un antico muro 'a secco', si giunge nella località Ruspino dove sorge l'antica chiesa quattrocentesca in stile romanico. Superato l'abitato di Ruspino, il percorso è accompagnato da un ottimo lastricato che conduce in salita alla Péta, località oggi nota per essere luogo di uno dei più pregiati agriturismi della bergamasca.
  • Lunghezza (m)
    5000
  • Durata (h)
    1:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    ND - ND

Pizzo Cerro e Castel Regina

Si può raggiungere Sussia partendo dalla Località Vetta e percorrendo la strada agrosilvopastorale o tramite un sentiero ben segnato che parte un poco più sotto, presso la località Frasnito. Dalla chiesina di San Michele in Sussia, imboccando indifferentemente il sentiero a sinistra o salendo a destra fino alla casa natale della guida Antonio Baroni per poi svoltare nuovamente a sinistra, si prende il sentiero diretto al monte Zucco e lo si segue fino alla Cappella del Grosnello, dove termina anche la strada che sale da Catremerio (m 988). Da qui si imbocca il sentiero a fianco della santella e si prosegue abbastanza dolcemente, salvo l’ultimo tratto più ripido, fino al pizzo Cerro (m 1285). Da segnalare lo splendido roccolo (Spadì) che il sentiero costeggia e la "Laca del Roculì" (grotta profonda circa 300 m).
  • Lunghezza (m)
    8190
  • Durata (h)
    3:00
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    936 - 650

Passi slow e green: Cornalba-Oltre il Colle - tappa 3

Dopo la pausa per riprendere fiato il sentiero sale nuovamente ma più dolcemente fino a raggiungere un particolare impianto vegetale molto fitto e scuro, e successivamente una baita sulla nostra destra. Superata la baita, tralasciando la deviazione del sentiero panoramico sulla destra sentiero cai 503, che fa ritorno a Cornalba, si prosegue fino a raggiungere una valletta prativa nei pressi della località Pèta. Arrivati fino alla sommità della valletta il sentiero prosegue a sinistra e con un andamento quasi pianeggiante, dove si può godere in tranquillità la vista delle pendici del Monte Alben nelle zone della “lömaghera” di fronte a noi e “casinet” cascinetto alla nostra sinistra
  • Lunghezza (m)
    1100
  • Durata (h)
    0:50
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    290 - ND

Passi slow e green: Circuito Via Mercatorum - tappa 1

Alla contrada Peta, punto di partenza dell’itinerario si trova l’omonimo agriturismo, oasi di pace e tranquillità. Si prende il sentiero a destra che porta alla contrada Gazzo e, passando per la località “Barcaröl”, si prosegue nel bosco per un breve tratto fino ad Ascensione. Attraversata la strada si procede lungo la mulattiera che collega la contrada Piazza a quella di Ruspino fino a giungere alla Chiesa Antica. Dopo la visita alla chiesa si passeggia lungo l’antica contrada Ruspino fino a riprendere la strada sterrata per Nespello. Lungo questo percorso, fra bosco e cielo aperto, s’incontrano santelle, fontane e si gode di un bel panorama. In particolare la Santella detta Tribulina di Soch è l’unico punto con ristoro dal quale ammirare (quando gli alberi sono spogli) i 4 campanili delle parrocchie di Costa Serina (la Parrocchiale, Ascensione, Ambriola e Trafficanti). Proseguendo si arriva all’antica contrada di Nespello, che ha dato i natali a Frà Cecilio Maria Cortinovis.
  • Lunghezza (m)
    3600
  • Durata (h)
    1:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    106 - 51

Passi slow e green: Cornalba - Oltre il Colle

Questo itinerario permetterà di vivere esperienze a contatto con la natura: ampie le zone di verde dove spiccano i prati, segno del lavoro dell’uomo contadino e soprattutto allevatore per ricavarne il pascolo estivo. In paesi come Costa Serina, Cornalba e Oltre il Colle, dove di minor impatto è stato lo sviluppo industriale, è facile ammirare nuclei abitati con le caratteristiche architetture rurali in pietra locale e legno, uniti in forme semplici, silenziosi testimoni della durezza del mondo rurale d’altri tempi. La Via Mercatorum rappresenta un’ideale percorso tra la memoria, le architetture religiose, gli endemismi floreali e i punti panoramici custoditi in queste splendide montagne, sono tesori da scoprire attraverso questo percorso naturalistico non impegnativo. Le antiche vie di comunicazione utilizzate dall’uomo per spostamenti, commerci ed incontri, sono unici ed inconfondibili e hanno il merito di raggiungere anche le località più remote.
  • Lunghezza (m)
    5700
  • Durata (h)
    2:20
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    585 - 200

Passi slow e green: Cornalba-Oltre il Colle - tappa 4

Giunti alla baita cascinetto, dove è posta una targa a memoria dei fatti accaduti nel 1944, prendiamo la piccola risalita prativa a destra della baita, fino ad incrociare il sentiero 502 che proviene dall’Alben. Il sentiero prosegue in piano fino a Passo del Sapplì, quota mt. 1500 circa, da qui si inizia una discesa tra le rocce che fa perdere immediatamente dislivello. Tra faggete, lungo il sentiero divenuto quasi pianeggiante si arriva a una cappelletta dove si scorge in alto a destra la distinguibile Cascina Bianca. Si prosegue ignorando il sentiero che scende a Serina, ma mantenendosi in quota in direzione Zambla. Quando termina il bosco, dopo una breve discesa, si apre davanti a noi la spettacolare Piana della Mussa, con un “posa” pozza incastonata in una cornice che racchiude come sfondo il Monte Menna e Arera.
  • Lunghezza (m)
    2500
  • Durata (h)
    0:50
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    40 - 120

Passi slow e green: Cornalba-Oltre il Colle - tappa 5

Per proseguire ci si attiene al percorso della pista di fondo, la strada che porta prima al Pian della Palla, dove è possibile fare una sosta al caratteristico bar o volgere lo sguardo alla santella del Crocifisso costruita dagli alpini appena sotto la strada. Da qui sono possibili più scelte: la deviazione che prosegue verso Oltre il Colle conduce alla storica fonte del Drago; oppure per i più sportivi con la deviazione verso la conca dell’Alben si giunge alla ferrata Maurizio e al percorso alpinistico Nembrini. Se si mantiene il percorso della pista di fondo, immersi nella tranquillità del bosco, e con il percorso ora semplificato dal circuito che d’inverno diventa terreno di gioco degli amanti dello sci nordico, si arriva al passo di Zambla, sede del Parco Avventura.
  • Lunghezza (m)
    1100
  • Durata (h)
    0:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    ND - 59

Passi slow e green: Circuito Via Mercatorum - tappa 3

Dopo il piccolo nucleo di Tagliata si giunge in località Gardati un angolo della Valle Serina straordinario per storia ed ambiente. Gli edifici sono situati in un’ampia brughiera attraversata da un percorso secondario della Via Mercatorum. Qui troviamo una grande residenza con ampia scalinata sede di un’antica foresteria, una fontana con lavatoio e una stalla con un ammirevole affresco dal titolo “Vi sostarono gli Avi” magistralmente restaurato grazie all’intervento della Comunità Montana Valle Brembana. Proseguendo si attraversa un ponte per poi arrivare nei pressi dell’abitato di Passoni che stringe a sé la strada. Più avanti, a sinistra la via del ritorno segnalata con una cartina posta su un albero, con indicato sentiero del Caalì - la Pèta.
  • Lunghezza (m)
    2900
  • Durata (h)
    1:15
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    20 - 120

Pizzo Spino

Da San Pellegrino Terme il pizzo è raggiungibile da Frasnadello (imbocco del sentiero in piazzetta sulla destra) o da Pregalleno (risalendo il sentiero che si inerpica per la valle del Pissal raggiungibile anche da Valcumina); entrambi i percorsi si ricongiungono in località Valcava anche con una strada sterrata che sale da Santa Croce. Da qui si arriva presto a una selletta in prossimità di un capanno, dove si può scegliere tra due sentieri pianeggianti che si diramano sui due versanti della corna Camozzera (m 1050) per poi ricongiungersi fino alla linea tagliafuoco che segue la cresta fino al pizzo di Spino. E’ un tratto davvero spettacolare a cavallo tra val Brembana e val Serina. Anche questa zona con tutti i sentieri indicati si presta a percorsi ad anello salendo da una parte e scendendo dall’altra, collegandosi anche ai sentieri della zona di Santa Croce.
  • Lunghezza (m)
    7313
  • Durata (h)
    3:00
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    770 - 814

Passi slow e green: Circuito Via Mercatorum

Questo itinerario permetterà di vivere esperienze a contatto con la natura: ampie le zone di verde dove spiccano i prati, segno del lavoro dell’uomo contadino e soprattutto allevatore per ricavarne il pascolo estivo. In paesi come Costa Serina, Cornalba e Oltre il Colle, dove di minor impatto è stato lo sviluppo industriale, è facile ammirare nuclei abitati con le caratteristiche architetture rurali in pietra locale e legno, uniti in forme semplici, silenziosi testimoni della durezza del mondo rurale d’altri tempi. La Via Mercatorum rappresenta un’ideale percorso tra la memoria, le architetture religiose, gli endemismi floreali e i punti panoramici custoditi in queste splendide montagne, sono tesori da scoprire attraverso questo percorso naturalistico non impegnativo. Le antiche vie di comunicazione utilizzate dall’uomo per spostamenti, commerci ed incontri, sono unici ed inconfondibili e hanno il merito di raggiungere anche le località più remote.
  • Lunghezza (m)
    10700
  • Durata (h)
    4:30
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    296 - 297

Passi slow e green: Cornalba-Oltre il Colle - tappa 2

Si prosegue la salita sempre ripida ma suggestiva, superando gradini di roccia…uno splendido balcone naturale con vista sulla Valle Serina e del fianco della corna bianca chiamata anche dai turisti “Panettone”. Sulla destra rispetto al sentiero si può fare una sosta sul pianoro prima dell’ingresso della Cornabüsa.
  • Lunghezza (m)
    200
  • Durata (h)
    0:15
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    40 - ND

Passi slow e green: Cornalba-Oltre il Colle - tappa 1

Partenza dal Parco Monte Alben, mantenuto dagli Alpini del paese, dove c’è la possibilità di utilizzare il bagno pubblico all’interno di una casetta di legno, e un piccolo barbecue. Il sentiero parte appena prima del parco seguendo le indicazioni per la falesia d’arrampicata. In effetti il percorso passa ai piedi della grande falesia naturale Corna Bianca. Successivamente il sentiero inizia a farsi più ripido salendo tra le rocce di calcare dove ad un certo punto si incontra a sinistra la croce a testimonianza dell’uccisione del partigiano Callisto Sguazzi “Peter” durante la seconda guerra mondiale.
  • Lunghezza (m)
    600
  • Durata (h)
    0:20
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    75 - 0

Monte Molinasco

Prendendo come riferimento il sentiero che da Sussia (m 1013) arriva alle frazioni di Vettarola e Ca’ Boffelli (m 974) possiamo individuare, a monte della linea rappresentata da questo sentiero, una zona con molte attrattive dal punto di vista escursionistico, dal momento che comprende le cime del pizzo Cerro, del monte Castel Regina, del monte Foldone, del monte Sornadello, del pizzo Grande e del monte Molinasco, con svariate possibilità di concatenamenti e percorsi ad anello. Si tratta di una zona piuttosto vasta per la quale si consiglia una certa attenzione alla preparazione delle escursioni riguardo in particolare all’orientamento (non tutti i sentieri sono ad oggi ben segnalati) e alla valutazione dei tempi di percorrenza.
  • Lunghezza (m)
    4630
  • Durata (h)
    2:00
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    713 - 79

Monte Gioco

Innanzitutto segnaliamo la via più breve per raggiungere la cima del Monte Gioco: si risale la frazione di Spettino e poi si segue la strada asfaltata per Spettino Alto, fino alla località Forcella (m 1073) dove termina. Qui, in mezzo ai prati, si trova l’indicazione per il sentiero che porta ripido alla cima dove è posta una croce. Il monte Gioco è alto 1366 metri, offre una splendida vista sulle Orobie e su tutta la valle Serina e rappresenta il confine tra i comuni di Serina, Dossena e San Pellegrino Terme. Spesso è indicato anche come monte Zucco, che probabilmente ne è la denominazione originaria, tuttavia l’assonanza in bergamasco tra Soc (zucco) e Zoc (gioco) ha fatto sì che nell’uso comune il nome venisse cambiato, anche per distinguerlo dall’altro monte Zucco.
  • Lunghezza (m)
    5314
  • Durata (h)
    2:00
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    892 - ND

Monte Zucco

Prendendo la strada che dalla zona Chiesa va alla baita-ritrovo degli Alpini in località Foppette, alzandosi leggermente e imboccando il primo sentiero a sinistra si può percorrere la via più bella, faticosa e difficile di tutta la cartina: il sentiero panoramico del monte Zucco, che sale da questo punto quasi in linea retta fino alla croce posta sulla cima a 1232 m. La pendenza è molto elevata. Guardando dal basso ci si può fare un’idea del tracciato prendendo come punti di riferimento il pannello ripetitore e, più sopra, il traliccio dell’energia elettrica. E’ realizzato per larga parte a scalini scavati nel terreno e in alcuni punti bisogna usare le mani per aiutarsi nell’arrampicata sulle rocce. Il sentiero è faticoso ed a tratti un po’ esposto, ma la fatica è altamente ripagata dal panorama su San Pellegrino Terme, sulle Prealpi Orobie, sulle Alpi Retiche e dalla soddisfazione che si prova arrivando in cima.
  • Lunghezza (m)
    5250
  • Durata (h)
    2:00
  • Difficoltà
    Escursionisti esperti
  • Dislivello (m)
    694 - 623

Percorso Nembrini

La Baita Nembrini, situata ai piedi di una ripida parete sul versante nord del Monte Alben, è gestita dalla Sottosezione C.A.I. Valserina. Dedicata alla memoria di Claudio Nembrini, la cui morte è avvenuta nelle Ande Boliviane mentre con altri alpinisti stavano cercando il corpo di un alpinista francese. Il giorno precedente avevano già recuperato il corpo della sua guida. Nembrini era il capo spedizione. Località di partenza per questa escursione è il Passo di Zambla (1270 m.) in località Passo della Crocetta, dove si lascia l'auto. Da qui si procede verso la Conca d'Alben fino ad incontrare le segnalazioni del sentiero 501 che sale verso SW. Dapprima nel bosco, il sentiero sale raggiungendo il Col dei Brassamonti (1755 m), da dove inizia a traversare la testata della Val Piana. Abbandonando il tracciato principale s’imbocca a sinistra una breve deviazione e si raggiunge la struttura a 1730 m. Sentiero escursionistico con tempo di percorrenza indicato in1 ora e 30’.
  • Lunghezza (m)
    3013
  • Durata (h)
    1:30
  • Difficoltà
    Escursionisti esperti
  • Dislivello (m)
    912 - 242

Il sentiero dei fiori e delle farfalle

Il sentiero individuato per osservare la flora costituisce il tracciato che nel 2004 l’Amministrazione Comunale ha intitolato in ricordo del botanico Claudio Brissoni. Anello che si snoda tra i 1.821 e i 2.078 m. slm, lungo il versante ovest del Monte Arera e della Corna Piana, tra il Rifugio Capanna 2000 e il passo Branchino. Si attraversa la Val d’Arera dove effettuare le prime interessanti osservazioni floristiche, al termine di una prateria il P.so Gabbia, scende nella dolomitica e splendida conca glacializzata del Mandrone per poi risalire alla Bocchetta di Corna Piana; il percorso porta fino al Passo del Branchino in vista dell’omonimo lago per poi piegare all’indietro e ritornare a quote inferiori al Rifugio. Il periodo per osservare il maggior numero di fioriture e di farfalle è luglio; nei mesi estivi è possibile salire sulla vetta dell’Arera attraverso un percorso sul versante sud, abbastanza facile, che consente di godere di splendidi panorami sulle valli e sulle Orobie.
  • Lunghezza (m)
    7330
  • Durata (h)
    4:00
  • Difficoltà
    Escursionisti esperti
  • Dislivello (m)
    283 - 308

Ferrata 'Maurizio'

L’Anticima sulla quale si svolge la “Ferrata Maurizio” è la Vetta quotata 1900 m. a Est del Monte Croce facente parte del massiccio calcareo del Monte Alben. Questa anticima, vista da nord, si distingue per i due grandi contrafforti solcati da profondi canali che a piramide portano verso le torri imponenti della vetta; è un versante selvaggio e alpinisticamente poco frequentato per la sua difficile accessibilità. La via ferrata percorre il versante seguendo inizialmente il grande zoccolo di destra per poi risalire le pareti delle torri sommitali. Una facile cresta, intercalata da piccole torri, porta all’intaglio di collegamento con la Via Normale che sale dalla Forca alla cima del Monte Croce. L’accesso può essere effettuato soltanto se si è attrezzati con l’equipaggiamento previsto per la progressione su via ferrata: imbrago con kit di sicurezza, casco, guanti e scarpe da trekking.
  • Lunghezza (m)
    4800
  • Durata (h)
    2:30
  • Difficoltà
    Escursionisti esperti attrezzati
  • Dislivello (m)
    496 - 501

Passi slow e green: Circuito Via Mercatorum - tappa 2

Dopo aver goduto la pace e la tranquillità di questo antico borgo si riprende il sentiero che porta a Trafficanti, passando per il Grom basso dove c’è una santella e diverse fontane; una fontana in particolare, quella di Leamagn, è molto affascinante e per raggiungerla bisogna abbandonare per pochi minuti il sentiero principale. Continuando per il sentiero si arriva alla frazione di Trafficanti il cui nome richiama l’importanza che aveva il paese in epoca medioevale per il commercio nelle Valli Bergamasche.
  • Lunghezza (m)
    4170
  • Durata (h)
    1:45
  • Difficoltà
    Escursionistico
  • Dislivello (m)
    155 - 108

I luoghi e le attività

Le promozioni e le strutture

Rifugio Laghi gemelli

Rifugio Laghi gemelli

Il rifugio situato a 1968 Mt. slm., è raggiungibile a piedi da Carona, Roncobello e Branzi.
Situato in una zona ricca di fauna e flora alpina, è circondato da numerosi laghi artificiali e maestose cime che offrono diverse escursioni, base ideale per piccole passeggiate o escursioni giornaliere.
Il rifugio e raggiungibile solo a piedi dalle seguenti località:
Valle Brembana
da Carona: sentiero 211 ore 3
da Roncobello loc. Baite di Mezzano: sentiero 215 ore 2
da Branzi: sentiero 212 ore 3,30
Valle Seriana
da Valcanale:sentiero 216 ore 4
da Valgoglio
(per val sanguigno) sentiero 232 ore 5
(per passo aviasco) sentiero 228-229-214 ore 5

Il rifugio offre agli escursionisti un servizio di bar, ristorante e pernottamento in un ambiente giovanile, dove troverete un’ottima accoglienza e una cucina curata e attenta ai piatti tipici della tradizione locale accompagnati da una selezione di vini della zona.
Il rifugio è pensato anche per famiglie e gruppi offrendo soggiorni in ½ pensione o pensione completa.
Ristorarsi al rifugio con la nostra cucina curata ed attenta ai prodotti del territorio dove è possibile gustare i salumi e formaggi della tradizione bergamasca, per chi è alla ricerca dei piatti tipici, può scegliere tra Casoncelli o Pizzoccheri, paste fresche al ragù di carne o selvaggina o una calda zuppa. Le nostre carni a base di selvaggina, Cervo o Cinghiale, arrosti e stracotti d’Asino o Manzo, la polenta con funghi o formaggio fuso. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino del territorio. Per i più golosi le nostre torte preparate e sfornate ogni giorno.
Escursioni
Dal rifugio Laghi Gemelli è possibile partire per diverse escursioni alla scoperta dei laghi artificiali della zona, ben 5, Gemelli, Colombo, Becco, Marcio e Casere.
Alle ascensioni sulle cime che circondano il rifugio, Pizzo Becco, il Farno, il Corte e altri.
Andare alla scoperta della particolare flora o alla ricerca
delle conformazioni minerali presenti nella zona.
Maurizio e sempre disponibile al rifugio per informarvi sui sentieri e i tempi di percorrenza.
Arrampicare
Sulle pareti del Pizzo Becco che sovrasta il rifugio e che offre una varietà di vie per tutte le esigenze o altre nei pressi del rifugio.
Ascensioni
Per i più esigenti e possibile essere accompagnati da una guida che vi può illustrare le bellezze naturalistiche e storiche che il territorio offre, contattare precedentemente il rifugio o l’associazione guide alpine.
Piatti tipici del locale
Salumi della tradizione bergamasca e la vasta selezione di formaggi del territorio
Casoncelli, Pizzoccheri, Foiade con farina di Mais ai funghi o al ragù di Selvaggina, Tagliolini allo strachitunt, Pasta frescha al ragù di carne o selvaggina, Zuppa di legumi o cereali.
Secondi piatti di Carne, Maiale alla birra, Cervo in Salmi, Cinghiale alla Cacciatora, Stracotti d’Asino o Manzo, tutto accompagnato da una fumante polenta con funghi o formaggio fuso.
Vasta Selezione di vino del territorio scelti dalla ben fornita Carta dei Vini.
Le nostre torte, crostata di Frutti di bosco, la frolla ripene di Pere con salsa al Valcalepio, la torta con farina di cereali e mirtilli e altre sfornate ogni giorno.

Rifugio Monte Poieto

Rifugio Monte Poieto

Nella nuova sala panoramica con vista sull'infinito, o nella caratteristica sala rustica o nella taverna tipica davanti al fuoco del camino, la mano attenta e appassionata del nostro Chef Sonny Carrara insieme al suo staff Vi delizierà con i piatti del menù della tradizione. Ma Monte Poieto è anche banqueting per ogni occasione: matrimoni, battesimi, cresime, prime comunioni, compleanni ed anniversari, cene aziendali e di gruppo o qualsiasi occasione vogliate festeggiare.

Rifugio Capanna 2000

Rifugio Capanna 2000

Il rifugio è situato a 1969 metri di quota, sul versante sud del Pizzo Arera, nel comune di Oltre il Colle. E’ raggiungibile da Zambla alta in macchina fino alla località Plassa nei mesi invernali e, con la nuova strada, fino a quota 1600 nei mesi estivi, dove si può comodamente parcheggiare in un ampio piazzale sotto i vecchi impianti di risalita. Da qui si percorre il sentiero CAI 221 che in meno di un’ora porta al rifugio, oppure si segue la carrabile, che con un giro più ampio, sale più dolcemente verso Pian Cansaccio Alpe Arera. La sua posizione soleggiata e panoramica lo rende una meta privilegiata per escursioni di interesse alpinistico e naturalistico in tutte le stagioni. Il “Sentiero dei Fiori” è una facile escursione naturalistica ad anello, che offre al visitatore, nei mesi primaverili ed estivi, un’innumerevole varietà di fiori endemici, di cui alcuni anche rari